BREVI
PALLADIUMIl socialismo realee l’ironia di OvadiaL’ascesa e il declino dell’Unione Sovietica attraverso gli occhi di due persone qualunque in Rabinovich e Popov, vale a dire i cognomi più usati in Russia dalle famiglie rispettivamente di religione ebraica e ortodossa. Sono loro i personaggi che il grande affabulatore Moni Ovadia inventa, ma in un certo senso fa solo rivivere per attraversare un continente sconosciuto e oggi sommerso dalla storia come Atlantide dal mare nello spettacolo «Rabinovich e Popov» che va in scena da oggi a domenica sul palcoscenico del Palladium. Le grandi speranze e le tragedie immense che hanno attraversato l’Urss ritrovano la vita nelle parole e nelle canzoni che il grande artista Ovadia porta sulla scena in una alternanza di sarcasmo, tragedia e ironia, accompagnato al pianoforte da Carlo Boccadoro: narrazioni, melodie, piccole storie, musiche, dialoghi. E perfino barzellette, uno dei mezzi del pensiero critico negli anni del regime, collezionate perfino da Stalin che asseriva di averne «un Gulag pieno». Dunque non la storia dei capi di stato e dei generali, ma dei cittadini e dei soldati. O per meglio dire dei compagni Popov e Rabinovich, i cui rapporti in quella settantina di anni di repubbliche sovietiche non furono sempre idilliaci, due eroi disincantati e senza nome nel «socialismo in un solo paese». Info: 06.45553050.CASA DEL JAZZTenor Legacy quartetlunedì in concertoIl quartetto Tenor Legacy si esibirà lunedì alla Casa del Jazz di Roma per presentare, in anteprima e in esclusiva, l’omonimo progetto discografico.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324929


